Chi siamo
Come fa a funzionare?
Kortenza è il nome con cui lavoro. È una ditta individuale con sede ad Ancona. Pubblico software con un nome proprio, il primo è ColfPago, e lavoro su commissione con due brand. Dietro non c’è una struttura: ci sono io, e rispondo io.
Per anni ho fatto assistenza informatica: aiutare chi aveva un problema e non sapeva da che parte prenderlo. Poi un cliente mi ha chiesto una mano con il sito che usava per fare la busta paga della sua colf. Analizzando la cosa è emerso il punto: il collo di bottiglia non era lui, era il programma. Ho provato le alternative. Le più complete erano difficili da usare, le più semplici davano un risultato incompleto. Nessuna delle due, da sola, risolveva il problema.
Quel modo di guardare le cose non l’ho imparato lavorando. Il primo circuito l’ho montato da bambino, con un gioco: una tavola forata, dei fili, una pila e una lampadina minuscola. Quando la luce si è accesa non ho pensato di aver finito. Ho pensato: ma come fa a funzionare?
Quella domanda non se n’è più andata. Prima smontando i giocattoli elettronici: a nove anni ho sostituito lo speaker di una battaglia navale a infrarossi, perché avevo smesso di sentire l’audio. Poi assemblando computer per me e per gli amici. Con gli studi in informatica e telecomunicazioni l’elettronica è diventata programmabile, ed è lì che il gioco si è fatto serio.
ColfPago nasce da quella richiesta, e da lì nasce anche il modo di lavorare di Kortenza. Si parte ascoltando e osservando la richiesta, non la soluzione che il cliente ha già in mente. Si arriva a uno strumento che funziona davvero e che si può aggiornare quando le esigenze cambiano, perché non sono mai uguali per tutti. È anche il motivo per cui il lavoro è diviso: una famiglia, un professionista e un’impresa hanno bisogni diversi, e meritano risposte diverse.
Titolare di Kortenza